lunedì 18 febbraio 2013

תל אביב


C'è un brusio di rondini nell'aria
stasera
un barbaglio di primavera, timido
spiraglio in questo gelido febbraio:
la via s'è aperta
al lungo andare verso il nord.
Qui le rondini ed altri voli ed altre mete
s'incontrano
in attesa che il sole faccia loro strada
sciolga nevi
dischiuda germogli e risvegli profumi
e la mia pelle, stupita
si scioglie anch'essa
e le mie ossa s'asciugano
in questa luce viva
ed il cuore esulta d'un battito potente,
cristallino.

E come spiegare loro che per questa terra
così cara alla mia carne, ai miei occhi, alla mia bocca
si muore da secoli
che l'idiozia umana supera la bellezza
che il prezzo di questa quiete chiama vite umane
e ti onora col fucile ben stretto tra le mani
e che gli unici a scamparla, in fondo, sono i maiali:
quelli a quattro zampe.

Non capiranno, le mie ossa;
seguiteranno a rincorrere il sole
la mia pelle si scioglierà ancora, cieca di gioia
ma io parlerò con te, Dio
e ti chiederò se sei felice.





תל אביב, Tel Aviv - dall'ebraico, 'collina della primavera'

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