giovedì 24 marzo 2016

Riattivazione

linea tenera, tesa e dolce, ossa tendini scolpite la pelle
torpori, si risveglia ogni singolo frammento dimenticato
del mio naso, le mie ghiandole, come una fabbrica a riposo che riprende il moto
degl'ingranaggi pieni di polvere e vecchio grasso che brucia al calore del movimento
e puzza
come me
linea tenera tesa e dolce
mentre invano nascondo l'odore del mio desiderio 
ti osservo t'intravedo, fingo di non vederti ma ti cerco famelica con la bocca sulla punta degli occhi
l'angolo preciso della scapola che disegna la tua schiena
la linea capricciosa dei capelli dietro al tuo orecchio
il colore caldo, di terra, della tua pelle che piano si scopre con la stagione che avanza
e il petrolio nero dei tuoi capelli e dei tuoi occhi
che conficcano le unghie nei miei qualche istante al giorno
e poi fanno finta di lasciarmi in pace
ma quando sono vicina quando sei vicino
i nostri corpi distanti soffocano un gemito, all'unisono
che non c'è stato contatto: ma la materia non è tutto.