venerdì 5 agosto 2016

troppo sole

ho chiesto il sole cosi a lungo
l'ho implorato, di scaldarmi le ossa, bruciarmi la pelle
assetarmi asciugarmi spaccarmi la superficie e trasformarla
in un'argilla secca

come ho chiesto la solitudine
l'ho implorata di riempirmi le giornate di vuoto e di ossigeno
di spazio per poter prendere fiato, ritrovare le parole
o anche solo pensieri che fossero miei
e non pensati a meta' per essere pensati in due

ho chiesto alle creature che sfioravano la mia pelle
e chiedevano di penetrare la mia essenza piu' profonda
di lasciarmi andare, di andarsene

e ora mi sento secca e vuota, e mi piace
pero' due gocce di pioggia le divorerei
una presenza a riempirmi

e ancora in fondo lo vedo anche io quel miraggio inutile
sotto gli schiaffi ardenti di questo sole
dell'Unico che Basta
unico e per sempre a soddisfare, a placare, a stupire, a rassicurare,
a non annoiare, a sfidare senza distruggere, a restare individuo senza
allontanarsi troppo, a curare senza diventare indispensabile,
a chiedere senza obbligare, a fare il sesso migliore
a fare l'amore migliore
per sempre

Nessun commento:

Posta un commento