venerdì 31 marzo 2017

stanotte ti ho sognato. la mia testa sul tuo petto, guardavo verso l'alto, e tutto quello che
vedevo erano i tuoi occhi, le tue ciglia nere petrolio, e quella voragine di dolcezza
lacerante, solo tua.

sono tua.

mi hai messo radici profonde e non so come fare.

non so come amarti senza ferire e rimanere me stessa
non so

prendermi cura di te senza diventare morfina.
allontanarmi senza lacerare.
avvicinarmi senza soffocare.

il mio corpo divaga e la tua corrente lo riprende
la mia mente s'imbarca, marinaio stagionale e poi si volta
e stringe il timone fino a sanguinare le nocche nel ricordo di te

e potrei tornare e ripartire ancora, e ancora, e ancora:
e ritrovarci ricucire il male col bene, con lo spago da cucina e i nostri singhiozzi
e gemiti
e tenerezza.

E' questo?
E' cosi' che succede?


giovedì 16 marzo 2017

scacco matto

l'umano
non sceglie:
crede, s'illude, s'aggrappa alle idee
ai progetti alle prospettive
e poi s'impone la scelta, il buon proposito
la dieta lo sport un amore piuttosto che un altro la rinuncia la sfida
da domani smetto
da oggi ricomincio
poi mi metto a far questo
e questo invece ti giuro non lo faccio più

e invece è il tempo che fa tutto
il tempo la geografia e le stagioni

il tempo che stempera il ricordo dell'amore scelto e lontano
e che coltiva i germogli dell'amore non scelto ma vicino di banco
che ti propone un'altra fetta di torta alla quale non riuscirai a dire di no
che ti stanca ora dopo ora il giorno e ti toglie la voglia di andare a correre la sera dopo il lavoro
che scombina le carte e i piani
le promesse le prenotazioni di voli
che ti ricorda che domani è di nuovo giovedi' e tu ancora non hai fatto questo
che avevi deciso di fare
ma invece hai fatto altre venti cose che non avevi deciso

il tempo che ti ricorderà un giorno all'improvviso quella pelle meravigliosa
e quel ricordo insoffocabile di bellezza mai realizzata
il tempo che ti farà vacillare di nuovo
e tornare sui tuoi passi, o forse no, perché il tempo ti avrà dato due figli e un mutuo

il tempo:
e
nessun
altro.


mattino

Il tuo profumo axe homme s'incolla alle fibre del mio vestito
e ci rimane aggrappato, anche ore dopo
la fine dell'abbraccio

la curva felina del tuo occhio
stempera il gelo dell'iride
e il tuo sguardo arreso e tenero mi accoglie al mattino
con una domanda silenziosa, timida,
'rimarrai?'
e mi accoglie
come il profumo del caffé
come il tuo corpo biondo, quella peluria soffice dorata
e la luce pallida che l'attraversa

con te tutto scorre lievemente, senza ingorghi senza nodi senza dolori
una scodella di tenerezza e un bicchiere di risate leggere

tutto è maturo, nessuna scena madre nessun melodramma
t'inoltri nella vita con sensibilità e sicurezza:
rassicurante
senza essere noioso
e con delicata perseveranza coltivi queste radici in me
senza demordere

giorno dopo giorno
tenerezza dopo tenerezza
risata dopo risata

e mi ritrovo a guardarti con altrettanta tenerezza
a carezzarti la nuca finché il tuo respiro si fa pesante
e le membra cedono al sonno

e mi ritrovo a guardarti con una domanda silenziosa, timida
'rimarro'?'
e ti accolgo al mattino
come il profumo del caffé.